Adesioni al servizio di consultazione delle e-fatture fino al 20 dicembre

Le disposizioni del decreto fiscale hanno reso necessaria un’ulteriore proroga

Il termine per aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici, slitta al 20 dicembre 2019. Con il provvedimento n. 738239, pubblicato ieri sera dall’Agenzia delle Entrate, la scadenza odierna viene prorogata per “recepire dal punto di vista tecnico e strutturale” le disposizioni contenute nell’art. 14 del decreto fiscale (DL 26 ottobre 2019 n. 124), che prevedono l’integrale memorizzazione dei dati dei file delle fatture elettroniche.

Per meglio comprendere la correlazione fra la proroga e le misure contenute nel DL 124/2019 è opportuno sottolineare che:
– i soggetti che aderiscono al servizio entro il termine prefissato (spostato ora al 20 dicembre), possono procedere alla consultazione e all’acquisizione delle proprie fatture elettroniche transitate dal Sistema di Interscambio a decorrere dal 1° gennaio 2019;
– in caso di mancata adesione al servizio effettuata da almeno una delle parti – cedente/prestatore o cessionario/committente – l’Agenzia, dopo aver recapitato la fattura al destinatario dovrebbe procedere alla cancellazione dei dati del file e alla memorizzazione dei soli “dati fattura”, cioè i dati fiscalmente rilevanti di cui all’art. 21 del DPR 633/72, ad esclusione di quelli relativi alla natura, qualità e quantità dei beni e servizi che formano oggetto dell’operazione (di cui all’art. 21 comma 2 lett. g) del DPR 633/72).

La scelta di subordinare l’utilizzazione del servizio, e la conseguente memorizzazione di tutti i dati, alla preventiva adesione dell’operatore è stata dettata dalla necessità di conformarsi alle istruzioni del Garante della Privacy, il quale aveva sottolineato come l’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica comportasse un grosso “rischio per i diritti e le libertà” dei soggetti coinvolti nell’adempimento, dal momento che l’interesse pubblico perseguito, “pur legittimo”, pareva sproporzionato rispetto al trattamento “sistematico e generalizzato” dei dati personali dei contribuenti (cfr. comunicato stampa del 16 novembre 2018 del Garante Privacy; si veda “Sotto la lente del Fisco tutti i dati delle fatture elettroniche” del 29 ottobre 2019).

Lo scenario pare mutato a seguito della modifica dell’art. 1 del DLgs. 127/2015 operata dal decreto fiscale. Le nuove disposizioni prevedono infatti la memorizzazione di tutti i dati delle fatture elettroniche, ivi compresi quelli “descrittivi” di cui all’art. 21 comma 2 lett. g) del DPR 633/72, al fine di consentirne l’utilizzo:
– da parte della Guardia di Finanza per l’assolvimento dei propri compiti di polizia economica e finanziaria, nell’ambito di un’attività di contrasto a qualsiasi forma di illegalità, anche non strettamente concernente il settore tributario;
– da parte dell’Agenzia delle Entrate e della medesima Guardia di Finanza, per le attività di analisi del rischio che, come riportato nella relazione illustrativa al decreto fiscale, risultano prodromiche “all’attività ispettiva di natura amministrativa dell’Amministrazione finanziaria”.

Il decreto fiscale ha ampliato il perimetro di utilizzo dei dati

L’ampliamento del perimetro di utilizzo dei dati delle fatture elettroniche per gli scopi suddetti, deve peraltro trovare attuazione attraverso “l’adozione di idonee misure di garanzia a tutela degli interessati” e “sentito il Garante per la protezione dei dati personali” (art. 1 comma 5-ter del DLgs. 127/2015).

Il prolungamento dei termini per effettuare l’adesione al servizio di consultazione si è reso, dunque, necessario al fine di attendere che vengano definite con l’Autorità Garante le misure di garanzia previste dalla norma.

Fonte: Eutekne

Autore: / Luca BILANCINI

Link: https://www.eutekne.info/Sezioni/Art_759907_adesioni_al_servizio_di_consultazione_delle_e_fatture_fino_al.aspx