AGGIORNATE LE SPECIFICHE TECNICHE PER EMETTERE L’E-FATTURA SEMPLIFICATA

L’AGENZIA HA ADEGUATO I CONTROLLI DEL SISTEMA DI INTERSCAMBIO ALLA NUOVA SOGLIA DI 400 EURO

A pochi giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto con il quale è stata portata a 400 euro la soglia di emissione della fattura semplificata (G.U. 24 maggio 2019 n. 120), come era prevedibile (si veda “Per le novità del secondo semestre su corrispettivi e fatture quasi tutto pronto” del 22 maggio 2019), sono state modificate anche le specifiche tecniche allegate al provvedimento n. 89757/2018, al fine di adeguare i relativi controlli sul file in formato XML.

Dal 24 maggio scorso, a seguito dell’entrata in vigore del DM 10 maggio 2019, sono divenute efficaci le disposizioni contenute nel novellato art. 21-bis del DPR 633/72. Pertanto, nell’ipotesi in cui il documento venga emesso in formato elettronico, il Sistema di Interscambio verificherà che il valore dell’elemento “Importo” (o la sommatoria dei valori di tale elemento, se presente più volte), non ecceda il limite di 400euro.
In caso contrario la fattura verrà scartata con codice errore “00460”.
Il controllo non opera se viene emessa una nota di variazione con modalità semplificate, per la quale non è tuttora previsto alcun limite di importo da parte del citato art. 21-bis. In tale circostanza, il soggetto passivo dovrà aver cura di valorizzare il blocco “DatiFatturaRettificata”, indicando numero, data ed elementi oggetto di rettifica.

Un caso esemplificativo, in tal senso, è quello relativo all’emissione di una nota di variazione elettronica che riporti esclusivamente l’ammontare dell’IVA non addebitatanel documento originario.

Come precisato dall’Agenzia delle Entrate nella FAQ n. 27 pubblicata il 27 novembre 2018, se si prospettasse tale circostanza, si potrebbe utilizzare la fattura elettronica semplificata:

  • inserendo gli estremi del documento da rettificare nel blocco “DatiFatturaRettificata” (blocco 2.1.2 della rappresentazione tabellare della fattura semplificata), in modo da “neutralizzare” i controlli relativi alla soglia per l’emissione della e-fattura di cui all’art. 21-bis;
  • valorizzando i campi “Importo” (elemento 2.2.2) e “Imposta” (elemento 2.2.3.1) con l’ammontare della variazione;
  • non compilando il campo “Aliquota” (elemento 2.2.3.2. della rappresentazione tabellare della fattura semplificata).
    Può essere utile, infine, rammentare che nell’ipotesi in cui si scelga di emettere una fattura semplificata, occorrerà indicare il codice “TD07” nel campo “TipoDocumento”, mentre, se fosse necessario emettere una nota di credito semplificata, si dovrebbe scegliere il codice “TD08”.

Vantaggi con la fattura semplificata
Come sottolineato nella relazione illustrativa al DM 10 maggio 2019, il documento di cui all’art. 21-bis del DPR 633/72 è caratterizzato dalla presenza di un minor numero di elementi informativi. Tra le semplificazioni consentite dalla norma, è previsto, ad esempio, che il cessionario o committente stabilito nello Stato possa essere identificato mediante la sola partita IVA o il solo codice fiscale, che l’operazione possa essere descritta in modo sintetico e che l’ammontare del corrispettivo comprenda l’imposta in esso incorporata.

Fonte: Eutekne.info
Autore: REDAZIONE